SOS ViviTrofo: le combinazioni alimentari sono importanti?

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SOS ViviTrofo

Ho creato questa rubrica per rispondere alle vostre domande e curiosità. In questo modo tutti potranno disporre dei miei suggerimenti su come autogestire la propria salute. Avete dei dubbi da sciogliere? A voi la parola.


Questo post è dedicato alle combinazioni alimentari e nasce grazie alla mail di Annamaria la quale, leggendo il mio articolo “Le 10 regole per vivere in salute di Elena Castellari” mi ha scritto:

La Medicina Naturale spiega che proteine e carboidrati insieme ostacolano la digestione. Capisco che la maggior parte delle persone fatichi a mangiare solo proteine o solo carboidrati all’interno dello stesso pasto; allora perché consigli di unirli nel piatto, anche se hanno tempi e dinamiche digestive diverse e hanno bisogno di un diverso grado di acidità nello stomaco? Vorrei un chiarimento. Grazie.🌷”

La risposta come sempre è “complessa” e piena di sfumature, ma proverò a dare una mia interpretazione il più completa possibile.

Partiamo dalle basi

La Medicina Naturale e in particolare l’Igienismo Naturale, quando parla di “combinazioni alimentari”, fa riferimento alla dieta dissociata elaborata dall’igienista Herbert Shelton negli anni sessanta. Le teorie da lui introdotte (così come quelle del suo successore Luigi Costacurta) partono dal principio che: 

un alleggerimento del carico sostenuto dagli organi digestivi consente un miglioramento della salute grazie alla diminuzione di fermentazioni, putrefazioni e di presenza di gas.

In pratica, secondo Shelton ogni cibo che entra nel nostro corpo richiede all’apparato digerente enzimi e processi specifici; due cibi che necessitano quindi di due lavorazioni differenti sono causa di cattiva digestione e quindi di malattia.
Ecco nascere così le combinazioni alimentari proprio allo scopo di semplificare i processi digestivi. Di seguito trovi alcuni esempi di combinazioni da evitare secondo Shelton:

  • carboidrati + proteine
  • carboidrati + frutta acida
  • proteine + proteine
  • proteine + frutta
  • frutta + verdura
  • frutta dolce + frutta acida

Questi rappresentano una sintesi degli errati abbinamenti; ogni punto prevede a sua volta diverse variabili. Se vuoi capirne di più, questo libro può toglierti da ogni dubbio.

Nella pratica quotidiana tutte queste indicazioni sono molto limitanti e di complessa gestione (parlo per esperienza personale); ma restrizioni a parte, la domanda ora è…

Praticando le combinazioni alimentari tutti ottengono salute?

Come ho scritto sopra, le combinazioni alimentari hanno fatto parte del mio quotidiano per anni. Personalmente ho seguito quelle di Costacurta (molto simili a quelle di Shelton), e tale scelta è stata determinante per far sparire quasi completamente i sintomi della fibromialgia di cui soffrivo da anni.
Però è successo anche che, dopo 4 anni di pratica igienista e dieta dissociata, la malattia è ritornata sotto il nome di orticaria.

Quindi… quanto incidono le combinazioni alimentari su una condizione di malattia?

La risposta è… dipende! Purtroppo non esiste una reazione uguale per tutti; in certe situazioni di mancata salute entrano in gioco un sacco di fattori: l’età, l’aspetto mentale, le caratteristiche genetiche e costituzionali, lo stile di vita…
Inoltre le combinazioni alimentari possono passare in secondo piano per due motivi.

  1. La scelta di introdurre prima un cibo rispetto ad un altro (sempre se di qualità e nelle giuste quantità) migliora la digestione e la compatibilità degli alimenti stessi. In pratica il lavoro del nostro intestino è ridotto notevolmente se si introducono nell’ordine:
  • verdura cruda/piatto d’insalata mista
  • verdura cotta
  • piatto cotto contenente carboidrati e proteine (insieme).

Rispettando questa successione, gli alimenti ingeriti non appesantiscono la digestione e l’intero organismo può beneficiare di tutti i nutrienti assunti.

Il dottor Cocca lo spega molto bene in questo video.

Nota. La frutta va mangiata al mattino prima di colazione, a meranda o almeno 10-15 minuti prima del pasto principale.

  1. L’unione di carboidrati e proteine assunti all’interno dello stesso pasto, aiuta a tenere sotto controllo i picchi insulinici; recenti studi hanno dimostrato che questo elemento sembra avere grande rilevanza ai fini della salute.

Perchè è importante mantenere la calma insulinica?

Ogni volta che consumi un piatto a base di soli carboidrati (per esempio pasta in bianco o con verdura) gli amidi (ovvero zuccheri) presenti nel cibo raggiungono molto velocemente il sangue portando a una situazione di “iper-glicemia” e a una forte produzione di insulina (per far scendere la “glicemia”). Il pancreas, sentendo pericolo, produce una quantità di insulina tale da condurre gli zuccheri nel sangue ad un livello ancora più basso rispetto a quello iniziale, causando la cosiddetta “ipo-glicemia reattiva“.
Questo stato “ipoglicemico” induce appetito che porta in pochi minuti (dai 20 ai 60 minuti al massimo) a ricercare altro cibo (di solito altro zucchero!), facendoti entrare in un circolo vizioso di fame, iperglicemia e ipoglicemia reattiva. Quanto volte ti è capitato di pronunciare la frase: “ho voglia di dolce”?
Ecco, sappi che questa “oscillazione” nel lungo tempo può portare all’insorgenza di diabete ma anche di patologie infiammatorie, spesso sinonimo di malattie croniche o autoimmuni.

Cosa fare quindi per evitare questi sbalzi insulinici e quindi la malattia?

È fondamentale applicare un insieme di regole (che trovi in buona parte qui) tra cui appunto assumere nello stesso pasto gli zuccheri e gli amidi insieme a fibre e proteine: il loro assorbimento risulterà più lento ed eviterai così i picchi insulinici e quindi gli effetti collaterali menzionati prima.

E tu che combinazioni segui?

Ecco finalmente svelato il perché consiglio di unire vegetali, carboidrati e proteine nello stesso piatto.
E tu, segui o conosci altre combinazioni alimentari che possono influire sullo stato di salute? Scrivile qui sotto e condividile con me e la mia community… ti aspetto!

P.S. Personalmente ti esorto a NON seguire diete proposte da persone che hanno interessi a venderti integratori o cose simili… sono diete pericolose e, anche se inizialmente è possibile ottenere dei miglioramenti, nel tempo possono fare grandi danni.

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2 Commenti

  • Rispondi
    Annamaria
    8 febbraio 2019 at 23:13

    Grazie Elena…tutto molto chiaro..effettivamente seguire una dieta dissociata alla lunga e in una famiglia risulta veramente difficile..e quindi la scelta da te fatta è di sicuro valida e fattibile..del resto è quello che da sempre ho praticato con i miei figli..quello che invece non ho seguito, perchè non lo conoscevo, è l’ordine di introduzione. Vedrò di provare poi riferirò il risultato. Anch’io ritengo invece che gli integratori non siano necessari abitualmente ma eventualmente in situazioni individuali particolari..credo che se l’alimentazione è varia e include cibi crudi e ovviamente alimenti sani e possibilmente "davvero" biologici, non c’è bisogno d’altro. La Natura ci offre veramente tutto..certo bisogna coltivare la consapevolezza ed informarsi oltre ad ascoltare il nostro corpo e i segnali che ci invia…grazie.

    • Elena Castellari
      Rispondi
      Elena Castellari
      10 febbraio 2019 at 17:48

      Ciao Annamaria,
      grazie a te per avermi stimolato a scrivere su questo argomento così discusso, soprattutto negli ultimi tempi.
      Le scelte ponderate sulla conoscenza, il buon senso e l’amore per se stessi sono sempre le più giuste. 😉
      Aspetto i tuoi aggiornamenti sulla dieta sequenziale.
      Un bacione

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    L'autrice non può essere ritenuta responsabile per l'eventuale uso improprio ed errata comprensione delle informazioni fornite in questo blog, o per qualsiasi danno o lesione alla salute, alle finanze o di altro genere, subiti da qualsiasi individuo o gruppo che ritenga di aver agito in base alle informazioni contenute in questo blog. Tutti i suggerimenti e le opinioni inseriti da me in questo sito hanno finalità divulgative e non intendono sostituire il parere del medico igienista. Sconsiglio pertanto il fai da te e la sospensione autonoma di eventuali cure mediche e/o farmacologiche. Inoltre, prima di provare terapie e prodotti naturali o cibi particolari, occorre accertarsi che questi non interferiscano con altri rimedi (medicinali e non) già in uso e che siano compatibili con eventuali intolleranze o allergie. Se il lettore nutre dubbi sul proprio stato di salute è bene che si rivolga al medico in grado di avere tutte le conoscenze e competenze necessarie allo scopo.

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