Mangiare dolci si può ma rispettando alcune regole

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Tanto per essere chiari da subito… i dolci ci fanno ammalare. Faccio riferimento a tutti quei dolci elaborati con farine 00, fecole, zucchero bianco, cioccolate e creme, frutta e marmellate industriali. Questi ingredienti infatti, oltre ad alterare la funzione digestiva, producono un effetto negativo al nostro organismo. Ne cito alcuni:

  • gli zuccheri raffinati inducono i processi putrefattivi dell’intestino;
  • le creme attaccano il fegato;
  • la cioccolata origina stitichezza (l’origine di tutti i mali).

Potrei andare avanti ancora, ma l’intenzione non è certo quella di logorarti, ma chiarire almeno un po’ il problema.

Naturalmente sono ammesse le eccezioni: occasioni come il pranzo di un matrimonio o la cena della vigilia di Natale non possono certo condizionare radicalmente la tua situazione di salute. La quotidianità però sì, e questo l’ho provato sulla mia pelle.
Ammetto che l’argomento mi ha messo molto in crisi. Fino a qualche anno fa non potevo fare a meno del dolce. Era una vera e propria dipendenza. Ma come tutte le anomalie che il nostro corpo ci comunica, anche l’eccessiva voglia di dolce può essere un vero e proprio campanello d’allarme e quindi va ascoltato e risolto.

Dopo un lungo periodo di “cura“, ora posso dire che la questa voglia si è attenuata e mangio il dolce una o al massimo due volte a settimana. Eliminarlo completamente dalla nostra dieta infatti non va bene. Ci sono però alcune regole da rispettare.

1. La quantità

Mangiarne “la giusta” quantità è decisamente soggettivo, quindi sta a te valutare la dose più giusta da ingerire; tieni presente che il peso è proporzionale alla tua corporatura, al modo in cui riesci ad assimilare gli zuccheri, alla tua temperatura interna, a quanto sport pratichi… gli elementi da valutare sono davvero tanti!

2. La qualità

La materia prima è fondamentale… il mio consiglio è di non badare a spese (sono certa che risparmierai in farmaci!); personalmente scelgo sempre prodotti di coltivazione biologica o del contadino di fiducia. Ovviamente poi il dolce va fatto in casa.

3. L’ora in cui lo mangi

La colazione sarebbe il momento più giusto… hai tutta la giornata per smaltirne gli effetti negativi.

4. Insieme a cosa lo mangi

L’assunzione di zucchero unito ad una proteina aiuta a contenere i picchi glicemici.

5. La tipologia di dolce e l’uso degli ingredienti

Il dolce troppo elaborato non è certo la scelta migliore. Su cosa optare quindi?
I più indicati sono quelli preparati con farine e fiocchi integrali addolciti con zucchero di canna integrale, fruttosio, sciroppo d’agave o meglio ancora con miele; si potranno aggiungere frutta fresca, secca o essiccata come uvetta, fichi, datteri, ecc.

I dolci suggeriti dall’igienista naturale L. Costacurta sono la crostata di mele (o di frutta dolce) e lo strudel.

Il mio dolce preferito?

Per la colazione il dolce che preferisco è il muffin alle mele. In questi anni ho provato mille ricette e dopo tanto lavoro finalmente ho trovato quella giusta per me nel libro “Insolito muffin” di Larel Evans, però con ingredienti tutti (beh, a dire il vero… quasi tutti) trofo! Provare per credere!

Se però soffri di diabete o hai grossi problemi nell’assimilare gli zuccheri, ti consiglio l’articolo “Vuoi un dessert a basso contenuto di zuccheri? Ecco le mie proposte sugar free“.

Che dici? Sono stata troppo amara? 😉

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