Quanto è importante una respirazione corretta?

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Una respirazione corretta può cambiare la tua vita e soprattutto il tuo stato di salute.

A dirlo non sono io, ma una schiera di specialisti ed esperti che hanno verificato nei decenni quanto la respirazione sia uno strumento molto potente. Uno di questi è Anthony Robbins, il motivatore per eccellenza, che nella sua pagina Facebook sottolinea:

La respirazione è il gesto più naturale e più potente che compi ogni giorno ed è il mezzo più efficace per purificare il tuo organismo.”

I benefici di una corretta respirazione

Chi pratica Yoga lo sa bene: il corretto respiro…

  • trasmette ossigeno e nutrizione a tutte le cellule del tuo corpo
  • aiuta il sistema linfatico a rimuovere le cellule morte e gli altri materiali tossici
  • favorisce il rilassamento e allo stesso tempo aumenta la vitalità
  • migliora la qualità del sonno
  • aiuta a tenere sotto controllo ansia e panico

Al contrario, una respirazione poco profonda e sbagliata produce aria stagnante nella parte inferiore dei polmoni e, nel tempo, un progressivo irrigidimento e una desensibilizzazione respiratoria, generando inoltre blocco e tensione nel diaframma, nella gabbia toracica, nelle spalle e nel collo. (dal blog di Patrizia Gelli – Yoga , Meditazione, Gestalt)

Nel mio percorso di ripristino della salute ho potuto constatare personalmente quanto sia importante il modo in cui respiro, e sottovalutarlo è certamente un errore.

Come ho già scritto nell’articolo “Respirare aria pura” esistono vari tipi di respirazione, ma quella giusta è la respirazione diaframmatica, cioè quella che coinvolge il muscolo diaframma (ho studiato canto per tanti anni, ti puoi fidare! 🙂 ).

La respirazione diaframmatica

Ecco quindi un esercizio che ti illustra chiaramente come eseguire la respirazione in modo corretto (ho preso spunto da più libri… se ti interessano i titoli, scrivimi pure, sarò contenta di soddisfare ogni tua curiosità). Il mio consiglio è esercitarsi un po’ tutti giorni fino a far diventare ogni singolo passaggio “la tua respirazione”.

Non c’è un tempo preciso della giornata per effettuarlo, ogni momento è quello giusto, ma se proprio puoi scegliere il mio consiglio è di mattina, possibilmente all’aria aperta (meglio se non abiti di fronte a una discarica o a una strada molto trafficata! :P).

La respirazione diaframmatica

  1. Tieni la testa in posizione normale, con il mento parallelo al pavimento (non inclinato verso l’alto o verso il basso). Lascia che le scapole si rilassino sulla schiena in modo che riescano ad arretrare naturalmente. Assumendo questa postura la cassa toracica si espande naturalmente. Molleggiati leggermente sulle ginocchia in modo da rilassarle e sbloccarle, così che il bacino si possa allineare perfettamente sotto alla cassa toracica.
  2. Mettiti in piedi, con le gambe divaricate quanto la larghezza delle spalle. Inclina la testa verso una spalla e poi ruotala in avanti verso l’altra spalla (non ruotarla all’indietro!). In questo modo rilasserai ogni eventuale tensione del collo.
  3. Appoggia il palmo di una mano in corrispondenza dello stomaco (subito sotto lo sterno) in modo che il dito medio cada dentro all’ombelico. Tutte le azioni che seguiranno dovranno riprodursi nello spazio tra la base delle costole e l’ombelico.
  4. Inspira con il naso, a bocca chiusa, associando quella sensazione di benessere che provi quando annusi un fiore o un buon profumo (Lazaeta definisce il naso il guardiano dei polmoni, in quanto riscalda l’aria troppo fredda e ne filtra le impurità). Immagina che il tuo stomaco sia un palloncino che si gonfia con l’aria che inspiri. Concentrati solo sul riempire il “palloncino”; la parte laterale e posteriore del torace si allarga, mentre quella anteriore e quella addominale alta si sollevano solo leggermente. Le spalle e la testa rimangono rilassate. Quando senti che il “palloncino” è pieno (non forzare), lascia che si sgonfi da solo espirando attraverso la bocca senza stringere le labbra; non far rientrare forzatamente il ventre.

Se preferisci, l’esercizio si può svolgere anche da sdraiati.

Una raccomandazione… durante l’esercizio può accadere di andare in iperventilazione, provocando un lieve giramento di test; in tal caso fermati e aspetta qualche minuto prima di rifare l’esercizio. Con l’allenamento questo spiacevole inconveniente diventerà sempre più raro.

La mia esperienza personale

La respirazione può essere un grande alleato della tua salute. È una tecnica davvero forte e sempre a tua disposizione, indipendentemente dal luogo o dalla situazione in cui ti trovi.

Per quanto mi riguarda c’è stato un momento della mia vita in cui ha avuto un ruolo determinante. Mi trovavo all’ospedale in attesa di essere operata di ernia al disco. Dato il dolore, non vedevo l’ora di eliminare il problema ma il pensiero di andare “sotto i ferri” mi metteva in uno stato di forte ansia; così appena subentrava un pensiero negativo o scattava il panico iniziavo a mettere in pratica quanto scritto sopra abbinando una semplice tecnica appresa nel libro “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri” di Anthony Robbins.

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L’esercizio consiste nel ripetere 10 volte queste sequenze respiratorie:

  • inspirare contando fino a 4
  • trattenere l’aria fino a 16 (cioè moltiplicando per 4 il tempo dell’inspirazione)
  • espirare contando fino ad 8 (ovvero il doppio dell’inspirazione).

Questa pratica mi ha letteralmente salvato più volte dal crollo emotivo… una vera manna dal cielo!

E tu?

A questo punto, se sei fra quelli che non fanno un uso consapevole della respirazione, spero di averti convinto a provare… vedrai, non te ne pentirai!

Se invece sei un veterano dell’argomento, scrivi qui sotto la tua esperienza… sono certa che il tuo contributo arricchirà la vita di ciascuno di noi. Ti aspetto! 😉

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