Per sconfiggere la malattia…

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Per sconfiggere la malattia ho dovuto affrontare 3 sfide:

  1. cambiare atteggiamento mentale
  2. dominare i pensieri
  3. dedicare tempo a me stessa

Ti sembrano 3 problematiche ampie e difficili da raggiungere? Leggi i miei consigli e scopri le strategie che ho messo in atto per avere la meglio sulla malattia: sono certa che alla fine tutto ti sembrerà più semplice!

  1. Cambiare atteggiamento mentale

Di fronte al mio problema di salute il cambiamento ha avuto un ruolo fondamentale.

Stavo vivendo un periodo complicato, stressante e terribilmente doloroso; tuttavia, anche se la soluzione ai miei problemi sembrava essere lontana, ho capito che dovevo lavorare sul mio atteggiamento mentale.

Se quello che avevo fatto fino a quel momento mi aveva portata alla malattia, allora qualcosa doveva mutare. Gli articoli “Come affrontare la malattia e capire dove stai sbagliando” e “Combattere la malattia con la PNL le 6 caratteristiche fontamentali” trattano pienamente il problema: ti consiglio di leggerli.

  1. Dominare i pensieri

La mia mente tendeva a produrre inconsciamente pensieri negativi, autolimitanti e a volte anche distruttivi. Questo aveva creato in me convinzioni così radicate da farmi fare scelte non sempre così salutari.

Dopo una presa di coscienza, ho iniziato a trasformare queste convinzioni e a coltivare forte in me il desiderio di stare bene a tal punto da dominare i miei pensieri, e quindi le mie azioni, riuscendo a dirottare ogni mia decisione verso tale meta.

In questo percorso la meditazione e le visualizzazioni sono state un supporto determinante. Mi hanno donato una forza enorme e una grande serenità contribuendo notevolmente al raggiungimento dei miei obiettivi. Le consiglio assolutamente a tutti, a prescindere dal proprio stato di salute. 🙂

Ti suggerisco a riguardo la lettura di questi articoli:

– Come affrontare il dolore dei reumatismi (ultima parte)
– Riacquistare la salute: 3 regole praticabili all’istante

  1. Dedicare tempo a me stessa

Fino a qualche anno fa, lavoro, casa e famiglia assorbivano completamente le mie energie e il mio tempo.

La mancanza di vitalità, il dolore continuo e le difficoltà di concentrazione mi avevano fatto un dono: l’ansia. Affrontavo ogni cosa con un senso di pesantezza tale da farmi vivere ogni esperienza con apprensione e inquietudine. Il problema ovviamente ero io: avevo smesso di ritagliare del tempo per me e per il mio benessere… non riuscivo più a “godermi” la vita.

Così piano piano ho dovuto riconquistare semplici piaceri come un bagno caldo rilassante, un pomeriggio dal parrucchiere, un aperitivo con gli amici; una gita fuori porta… affrontando il tutto con un approccio più “easy” e meno ansioso.

Riconosco che non è sempre facile conciliare tutto, ma ora posso dire che il poco tempo libero che mi ritaglio ora è davvero piacevole. Per quanto mi riguarda, la qualità vince sulla quantità… sempre!

Dunque, eccoti svelate le sfide che ho dovuto affrontare in questi ultimi due-tre anni. Sono state e sono tuttora obiettivi ben presenti nella mia vita e devo stare sempre molto attenta a non perderle di vista.

E tu, per sconfiggere la malattia quali sfide hai affrontato o stai affrontando? Scrivi qui sotto e condividi la tua esperienza, non esitare. 🙂

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2 Commenti

  • Rispondi
    Flavia
    16 maggio 2017 at 21:27

    Cara Elena grazie della tua bella testimonianza che sommata alla prima visita dal naturopata mi ha permesso di mettere a fuoco la mia situazione. Ho sempre fatto tanto lavorato tanto da quando , 6 anni fa dopo l’intervento alla spalla e scaturita la fibro ho fatto tanto ma tanto per curarmi ( psicoterapia, osteopatia, diete ferre, fisio, agopuntura, riflessogia plantare , yoga, ginnastica x i fibro)) oltre a riprendre il lavoro al 120% e con 1 ora e mezzo di viaggio. Ieri il naturopata mi ha chiesto: ma vogliamo rallentare il tutto? E sai cosa mi ha chiesto. Per il momento 5 minuti di pausa al dì senza far nulla ed ha aggiunto se le avessi chiesto 15,30 minuti lei non lo farebbe mai. Oggi con fatica ho fatto questi 5minuti. La decisione è stata difficile ma ci sono riuscita. Credo che sia giunto il momento di cambiare ritmo e il tuo percorso me lo conferma. Grazie

    • Elena Castellari
      Rispondi
      Elena Castellari
      17 maggio 2017 at 17:06

      Cara Flavia, grazie a te di avermi scritto e di aver lasciato qui la tua di testimonianza.
      Non ci crederai, ma leggendoti mi è venuta la pelle d’oca: mi sono un po’ rispecchiata in questa tua voglia di fare, fare, fare… e di ottenere tutto e subito. Questa malattia in fondo per me è stata anche una lezione di vita: se non rispetti te stessa e i tuoi ritmi, prima o poi ne pachi le conseguenze. Una mia amica esperta di yoga l’altro giorno mi ha detto: "Per stare bene bisogna svuotare e non aggiungere". Sono tornata a casa con questo tarlo nella testa… non c’è niente da fare, ha ragione da vendere!
      Complimenti Flavia per la tua forza: non è da tutti. Spero tu sia di esempio per altri che, in preda alla malattia, non sanno da dove partire. Ti abbraccio forte. Elena 🙂

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