Contro le intolleranze e le allergie c’è una speranza?

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Molte persone che mi seguono allo scopo di migliorare il proprio stato di salute spesso hanno evidenziato problematiche sul fronte delle intolleranze ed allergie. Mal di testa, dermatiti, colon irritabile, difficoltà respiratorie… stanno diventando i sintomi di una realtà ormai inquinata a trecentosessanta gradi.

Personalmente mi sono ritrovata (e tuttora lo sto vivendo) in queste condizioni e devo ammettere che la situazione non è per nulla facile da gestire.
Arrendermi a certe realtà, ormai lo avrai capito, non è proprio nella mia natura; così andando alla ricerca di una soluzione mi sono imbattuta in diverse informazioni che desidero condividere con te.

Perché diventiamo intolleranti?

La reazione a certi alimenti o sostanze, stando alle mie letture, è dovuta all’attivazione delle reazioni infiammatorie dell’organismo. In pratica è un segnale di pericolo (e ormai abbiamo capito che quando il nostro corpo ci dà un segnale, siamo costretti ad ascoltarlo). Infatti la prima soluzione è quella di allontanare le sostanze responsabili del problema, perché in caso contrario sono guai!

Pare però, secondo le nuove conoscenze della moderna immunologia, che la strada migliore per superare tale realtà sia quella di tornare “amico” della sostanza incriminata.
Gli studi infatti rilevano che, qualunque sia la natura del problema, agendo dall’esterno sul sistema immunitario si può migliorare o addirittura curare certe problematiche.
Come?

Una soluzione innovativa

Se nel passato la Medicina cercava di allontanare la sostanza incriminata, ora gli esperti parlano di “vaccinazione” iposensibilizzante a bassa dose. Questa vaccinazione non ha nulla a che vedere con quelle del morbillo o dell’influenza ultimamente tanto discusse e sotto accusa. In pratica si parla di somministrare l’allergene in piccolissime quantità per poi aumentare gradualmente nel tempo la dose. Questo ovviamente deve avvenire in modo controllato e gestito da esperti, soprattutto nei soggetti che presentato alti valori di IgE specifici.

Parallelamente l’uso di integratori ad azione antiallergica possono essere d’aiuto, ma tutto è riconducibile alla singola situazione.

Io ho iniziato la mia “vaccinazione”

A seguito della mia fibromialgia, da qualche anno ho iniziato a seguire le regole dell’igienismo naturale. Questo mi ha dato buoni risultati e devo ammettere che i sintomi sono spariti da tempo. Negli ultimi mesi però il mio fisico ha ripreso a ribellarsi e mi sto ritrovando a litigare con una spiacevole orticaria autoimmune. Dopo svariate analisi (quelle di routine) da cui non si è evinto nulla di particolare, su consiglio di un’amica ho eseguito il Recaller Food Inflammation Test.

In cosa consiste il test

prelievo-recaller

Questo esame permette, tramite un piccolo “prelievo” di sangue effettuato dal polpastrello (presso una farmacia o uno studio medico accreditato), di analizzare:

  • le citochine infiammatorie, che misurano il livello di infiammazione da cibo;
  • le Immunoglobine G, particolari anticorpi verso gli alimenti della nostra alimentazione quotidiana.

In pratica il test interpreta i valori degli anticorpi verso il cibo come semplici indicatori di un precedente contatto immunologico tra l’organismo e i Grandi Gruppi Alimentari, definendo un profilo di reazione individuale, caratteristico di ogni singola persona.
I gruppi di riferimento sono: “Glutine e frumento”, “Nichel solfato”, “Lieviti e prodotti fermentati”, “Latte”, “Sale” e “Salicitati naturali”.

Gli esiti del mio esame

Dall’analisi risulto intollerante al nichel, al frumento e glutine e agli oli cotti. Da qualche giorno ho iniziato la dieta indicata nel referto medico ricevuto dal centro, con la speranza che porti a rapidi risultati. La cerchia degli alimenti consentiti ovviamente si è ridotta parecchio ma, a quanto dicono gli esperti, sarà una cosa “momentanea”.

Funzionerà? Lo vedremo insieme, perché ovviamente vi terrò aggiornati… a quanto pare la mia storia continua. 😉

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2 Commenti

  • Rispondi
    Flaviab
    3 luglio 2018 at 21:44

    Cara Elena
    Come te ho la fibromialgia. Sono seguita da un reumatologo che crede nell’alimentazione quale via per stare meglio. Ultimamente ho fatto la cura della pulizia intestinale con dieta e probiotici. Niente che potrebbe infiammare lo stomaco. Sto meglio a livello stomaco ma la mia ipersensibilità peggiora sempre. RUMORI, ARIA CONDIZIONATA, CORRENTI D’ARIA mi portano a vivere con dolori e stress continii. Sono una leonessa come te e continuo la mia ricerca su più campi perchè non mi voglio arrendere e cerco in tutti i modi la mia strada verso la guarigione. Avevo già sentito parlare di questo test. Abito in svizzera e cercherò di sapere chi fa quezto test altrimenti mi rivolgerò ad un medico italiano. Anch’io ti terrò informata.
    Grazie di tutto. Saluti.

    • Elena Castellari
      Rispondi
      Elena Castellari
      18 luglio 2018 at 13:56

      Ciao Flavia! È un piacere fare la tua conoscenza. 🙂
      Scusa la risposta tardiva, ma mi sono concessa qualche giorno di vacanza.
      La strada che hai intrapreso è sicuramente quella giusta, anche se, come scrivo sempre, non è sufficiente. Anche la mente e il fisico richiedono molte attenzioni, quindi ti consiglio di non trascurarli.
      La sensibilità di cui parli nei confronti dell’aria condizionata e del vento la conosco bene… anche per me sono causa di dolore muscolare e articolare. Ripristinando il mio stato di salute, questi aspetti col tempo sono migliorati notevolmente, ma non posso affatto dire che sono spariti! Chissà… forse col tempo… mai dire mai. 😉
      Fra gli esami e i test effettuati ad oggi, effettivamente il Recaller è l’unico che, per il momento, mi ha dato delle risposte convincenti… vedremo!
      Sul sito http://www.recallerprogram.com/ (c’è il link diretto in fondo all’articolo) trovi "Dove acquistare il test": qui puoi eseguire una ricerca seleziondo la provincia e il raggio desiderato. 🙂
      P.S. Sono felice di aver conosciuto una leonessa come te… continua così! 🙂
      Un abbraccio e… a presto.

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    AVVERTENZA

    L'autrice non può essere ritenuta responsabile per l'eventuale uso improprio ed errata comprensione delle informazioni fornite in questo blog, o per qualsiasi danno o lesione alla salute, alle finanze o di altro genere, subiti da qualsiasi individuo o gruppo che ritenga di aver agito in base alle informazioni contenute in questo blog. Tutti i suggerimenti e le opinioni inseriti da me in questo sito hanno finalità divulgative e non intendono sostituire il parere del medico igienista. Sconsiglio pertanto il fai da te e la sospensione autonoma di eventuali cure mediche e/o farmacologiche. Inoltre, prima di provare terapie e prodotti naturali o cibi particolari, occorre accertarsi che questi non interferiscano con altri rimedi (medicinali e non) già in uso e che siano compatibili con eventuali intolleranze o allergie. Se il lettore nutre dubbi sul proprio stato di salute è bene che si rivolga al medico in grado di avere tutte le conoscenze e competenze necessarie allo scopo. NOTA. A tutti coloro che si avvicinano alle pratiche naturali, segnalo che gli igienisti (fra cui il dott. Ettore Hyeraci) promuovono l’autogestione della propria salute; si precisa comunque che tale condizione necessita di una preparazione adeguata conseguibile con specifiche letture e partecipazione a seminari o incontri specifici.

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