Come ridurre lo stress mentale è una delle domande che molte persone si pongono oggi.
Ti è mai capitato di fermarti davanti a un tramonto e restare in silenzio per qualche istante? Oppure di osservare il mare, ascoltare una musica che ami o trovarti immersa nella natura e sentire che qualcosa dentro si rilassa spontaneamente?
Per un momento i pensieri sembrano perdere intensità, le preoccupazioni si allontanano e si crea uno spazio diverso, più ampio e più tranquillo. Negli ultimi anni neuroscienze e psicologia hanno iniziato a studiare proprio questo tipo di esperienza. Gli studiosi la chiamano awe, una parola inglese che possiamo tradurre come meraviglia, stupore o senso di vastità.
La cosa interessante è che questa emozione potrebbe avere un ruolo importante nel benessere psicologico e nella capacità di ridurre lo stress mentale.
Molte persone oggi vivono giornate dense di impegni. Tra lavoro, famiglia, notifiche e informazioni continue, la mente raramente trova momenti di vera pausa. Anche quando il corpo si ferma, una parte di noi continua a correre. Forse è anche per questo che cresce l’interesse verso mindfulness e meditazione, pratiche che aiutano a ritrovare presenza e consapevolezza.
Come ridurre lo stress mentale attraverso la meraviglia
Quando pensiamo a come ridurre lo stress mentale, immaginiamo spesso tecniche complesse o grandi cambiamenti di vita. Le ricerche più recenti suggeriscono invece che anche esperienze molto semplici possono influenzare il nostro stato interiore.
La meraviglia nasce quando entriamo in contatto con qualcosa che percepiamo come più grande delle nostre abituali preoccupazioni. Può essere un paesaggio naturale, un cielo stellato, un’opera d’arte, una musica particolarmente intensa o persino un gesto di autentica gentilezza. In quei momenti l’attenzione si sposta spontaneamente. La mente smette di ruotare attorno agli stessi pensieri e si apre a una percezione più ampia della realtà.
Non significa ignorare i problemi o fingere che non esistano. Significa concedersi, anche solo per qualche minuto, uno sguardo diverso. È interessante osservare che molte delle esperienze di meraviglia studiate dai ricercatori non avvengono durante eventi straordinari. Al contrario, emergono spesso nella vita quotidiana, quando una persona rallenta abbastanza da accorgersi di qualcosa che normalmente passerebbe inosservato.
Le ricerche condotte dal Greater Good Science Center dell’Università di Berkeley hanno contribuito a portare l’attenzione su questa emozione e sui suoi possibili effetti sul benessere.
Forse è proprio questo l’aspetto più affascinante. Siamo abituati a pensare che il benessere dipenda da ciò che dobbiamo aggiungere alla nostra vita. Un nuovo corso, una nuova abitudine, un nuovo obiettivo. La meraviglia suggerisce invece una direzione diversa: imparare a vedere ciò che è già presente.
Perché la meraviglia può aiutare a ridurre lo stress mentale
Quando sperimentiamo meraviglia accade qualcosa di particolare. Per qualche istante smettiamo di essere completamente assorbiti dai nostri pensieri. L’attenzione si dirige verso ciò che stiamo osservando e il senso di connessione con ciò che ci circonda tende ad aumentare.
Diversi studi pubblicati nella banca dati scientifica PubMed hanno associato questa emozione a una riduzione dello stress percepito, a una maggiore regolazione emotiva e a un aumento del benessere soggettivo.
In altre parole, la meraviglia sembra aiutarci a uscire, almeno temporaneamente, da quella modalità di funzionamento che ci porta a rimanere costantemente concentrati su problemi, scadenze e preoccupazioni.
Questo non significa che la meraviglia sia una soluzione universale. Significa però che può rappresentare una risorsa preziosa in un’epoca caratterizzata da velocità, sovraccarico mentale e stimoli continui. Mentre tutto ci spinge ad accelerare, la meraviglia ci invita a rallentare e ad ampliare lo sguardo.
Molte persone raccontano di sentirsi stanche anche dopo aver dormito. Non sempre si tratta di una mancanza di energia fisica. A volte è una forma di affaticamento mentale che nasce dall’essere costantemente impegnati a gestire informazioni, decisioni e preoccupazioni. Chi ha attraversato periodi particolarmente difficili spesso riconosce bene questa sensazione. Ne ho parlato anche raccontando il mio percorso personale di cambiamento.
Come coltivare la meraviglia ogni giorno
La buona notizia è che non serve organizzare un viaggio speciale o attendere un evento straordinario. La meraviglia può essere coltivata attraverso piccoli gesti quotidiani.
Puoi fare una passeggiata nella natura lasciando il telefono in tasca. Puoi fermarti a osservare il cielo al tramonto o ascoltare una musica che ti emoziona davvero. Puoi dedicare qualche minuto al silenzio, semplicemente osservando ciò che hai intorno.
L’aspetto più importante non è ciò che guardi, ma il modo in cui lo guardi. Quando rallentiamo e smettiamo di correre verso l’attività successiva, iniziamo ad accorgerci di dettagli che erano sempre stati presenti. Un raggio di luce che entra dalla finestra, il movimento degli alberi nel vento, il sorriso di una persona cara. Piccole cose che, nella fretta, rischiano di diventare invisibili.
Un esercizio semplice consiste nel dedicare qualche minuto al giorno all’osservazione. Senza cercare nulla di particolare. Senza aspettative. Solo con la disponibilità a lasciarsi sorprendere da ciò che emerge.
La trasformazione personale può iniziare da un momento di stupore
Nel mio Studio incontro spesso persone che desiderano sentirsi più serene, più energiche e più presenti. Molte arrivano pensando di dover cambiare completamente qualcosa nella propria vita. A volte, invece, il primo passo consiste semplicemente nel recuperare la capacità di ascoltare, osservare e accorgersi.
Attraverso strumenti come ThetaHealing, mindfulness e percorsi di crescita personale, accompagno le persone a ritrovare un contatto più autentico con se stesse e con i propri bisogni. È un percorso che parte dall’ascolto e dalla consapevolezza, perché ogni cambiamento duraturo nasce prima di tutto dalla comprensione di ciò che stiamo vivendo.
La meraviglia ci ricorda che il benessere non nasce sempre dall’aggiungere qualcosa. A volte nasce dal fermarsi abbastanza a lungo da vedere ciò che era già lì. E proprio in quei momenti può iniziare una trasformazione profonda, gentile e sorprendentemente naturale.
Se desideri approfondire questi temi e scoprire strumenti pratici per vivere con maggiore presenza, serenità ed equilibrio, puoi esplorare gli ebook dedicati al benessere e alla crescita personale oppure contattarmi per un percorso individuale.









4 Commenti
Sara
11 Giugno 2026 at 14:14La meraviglia per me è fare una passeggiata nella natura, rigenera corpo e anima. Anche il mare ha lo stesso effetto. Tanti non capiscono anzi cercano di imporre le loro idee e modi di fare, prevaricando le persone.
Ognuno ha diritto di vivere la propria vita e alla propria libertà sempre nel rispetto della libertà altrui.
Non trovo corretto le persone che per invidia, cattiveria e proprie idee non permettono a chi non ha le loro idee di vivere bene.
Elena Castellari
1 Luglio 2026 at 17:16Grazie di cuore Sara, il tuo commento mi ha fatto davvero piacere. Sapere che queste riflessioni trovano spazio nel cuore di chi legge dà ancora più senso a quello che condivido.
La natura ha un modo speciale di farci rallentare e ritrovare equilibrio. Ti auguro di custodire sempre quella meraviglia che hai descritto così bene.
Un abbraccio
Roberta
1 Luglio 2026 at 18:55Cara Elena, ci sarebbe da scrivere un libro sulla meraviglia, grazie dello spunto! Per me…La meraviglia ê lasciare emergere in sé e negli altri la voglia di stupirsi con poco di fronte a ciò che accade, a volte capita quando si lascia spazio alle cose davanti ai nostri occhi. Senza giudizio. Io ad esempio adesso sono in autobus e mi sto meravigliando che piova dentro. Non è certo una cosa positiva di per sé in un trasporto pubblico ma è stata una scusa per parlare con altri passeggeri, scambiarsi sorrisi ed esperienze e sguardi complici sopra lo schermo di questo telefono. Chi l’avrebbe mai detto?
Elena Castellari
4 Luglio 2026 at 16:30Ciao Roberta! Mi hai regalato un’immagine bellissima. Credo che la meraviglia abbia proprio questo potere: cambiare il modo in cui viviamo ciò che ci succede.
Grazie di cuore per aver condiviso questo momento con tutti noi.